LA LEGGENDA DI KUNWAK E IL DRAGO DORATO

Kunwak, una delle ultime scimmie a quattro braccia, ovvero le Katironkey.

Questa stirpe fin da sempre viaggiò per trovare il posto adatto in cui stabilirsi, Kunwak fin dalla tenera età era incredibilmente forte, e col tempo pure molto saggia, entrò senza problemi nell’armata centrale Katironkera, per poi diventarne pure generale.

Un giorno durante un’esplorazione, Kunwak trovò distesa di un verde acceso con laghi, fiumi e delle montagne enormi, pensando di aver finalmente trovato il posto perfetto per stabilirsi, però vide un grande problema, nel cielo volava un gigantesco drago, era dorato con una chioma di un bianco accecante, questo drago sputava fuoco in giro per la landa, Kunwak capì che bisognava combatterlo per poter acquisire questo territorio, però non voleva sacrificare vite in un’atto che poteva anche uscirne invano.

Questa stirpe fin da sempre viaggiò per trovare il posto adatto in cui stabilirsi, Kunwak fin dalla tenera età era incredibilmente forte, e col tempo pure molto saggia, entrò senza problemi nell’armata centrale Katironkera, per poi diventarne pure generale.

Tornò dalla tribù e si diresse subito dal Capostipite, Kuntrovonk sentendo l’idea di Kunwak scartò il piano, dicendo che fosse meglio cercare un altro posto, però Kunwak non si arrese e continuò a pressare il Capo-stirpe, finché lui non si arrese, e disse a Kunwak che aveva il campo libero, però ad un patto, prima di partire doveva aumentare le proprio capacità, ma Kunwak era un passo avanti, e decise di fare uno dei percorsi più difficili e lunghi per rafforzarsi, ovvero il “Cammino Aureo”, questo percorso prevedeva un grande allenamento fisico e mentale, e durante l’allenamento poteva solo mangiare al sorgere del sole e allo scendere del sole, questo allenamento serviva per sbloccare le antiche tecniche di Karassakak, la Scimmia divina e venerata dai katironkey.

Dopo lunghi mesi, Kunwak era finalmente riuscito a perfezionare le tecniche, e partì per la terra del Drago, una volta arrivato non ci penso due volte e attaccò il drago nell’esatto momento in cui lui sarebbe sceso di quota, e da qui iniziò lo scontro epocale, non appena il drago gli si gettò contro, Kunwak usò la prima delle sette tecniche, “Ramo Aureo”, nelle mani di Kunwak si materializzò un bastone cremisi con ornamenti dorati, e grazie alla sua forza e agilità bastonò il Drago, dopo un po’ utilizzò anche la seconda tecnica, “Taglio Aureo”
con questo Kunwak poteva materializzare una lama d’orata su una o anche entrambe le estremità del bastone, e tagliò diversi capelli del drago, poi utilizzò la terza tecnica, “Sostegno dell’Aureo”, Kunwak sviluppò altre due braccia, però a differenza delle altre queste erano sia d’orate che gigantesche, così da poter prendere anche a pugni il drago, però anche il drago si potenziò, i suoi capelli si fecero di un blu platino e i suoi occhi di un verde smeraldo, e il suo fuoco divenne più intenso e doloroso, Kunwak capì che se voleva evitare la distruzione completa del posto doveva abbattere il drago il prima possibile, così utilizzò le ultime quattro tecniche insieme, la quarta era un’agilità incredibile, facendolo diventare pure rapidissimo, la quinta era la capacità di vedere la forza altrui sotto forma di aura, così da capire pure i momenti opportuni per attaccare, la sesta è una resistenza incomparabile, mentre l’ultima tecnica, era la capacità di poter contenere la sua energia, ovvero che nonostante lui utilizzava un’enorme quantità di spirito, con questa tecnica poteva renderla infinita, però che una volta disattivata, si sarebbe sentito sette volte più stanco e sfinito.

Lo scontro durò per ore, finché Kunwak, nonostante sempre più stremato riuscì ad uscirne vittorioso, e sigillò con una formula runica il drago sotto il lago maggiore del posto, Kunwak era ridotto a stracci, la sua armatura era ormai per metà distrutta, perdeva sangue da ogni dove, Kunwak dopo il combattimento dormì per quattro giorni di fila, a svegliarlo fu il capostipite, che preoccupato di non vederlo tornare partì in esplorazione con tutta la tribù, da lì le Katironkey si stabilirono in quella terra, che prese il nome di “Kabrassakal”, omaggio al Dio Karassakak, che protesse ed aiutò Kunwak in questa impresa, ancora oggi i discendenti di queste scimmie evoluti ormai in uomini, vivono Tranquilli in Kabrassakal, venerando sia Karassakak che Kunwak.